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Approvati quattro atti d’indirizzo sul nuovo acquedotto

(Ufficio Stampa/Acot) – Al termine della seduta di mercoledì sera, il consiglio comunale ha discusso e approvato (con l’astensione dei consiglieri del centro-sinistra presenti in aula) tre atti d’indirizzo proposti dal M5S e un atto d’indirizzo del consigliere Enrico Melasecche (IlT), tutti su questioni attinenti il nuovo acquesdotto Terria-Pentima. 
In particolare attraverso gli atti proposti dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, il consiglio impegna il sindaco e la giunta per “un’immediata convocazione dell’Arpa e dei funzionari della Regione in commissione per verificare l’andamento delle operazioni work in progress autorizzate nei mesi scorsi; la mancanza di acqua nei pozzi scavati e una presenza assolutamente insufficiente per giustificare 17 milioni e mezzo di lavori”. 
“Il Consiglio impegna inoltre a bloccare i lavori al fine di evitare ulteriori danni nella gestione di risorse pubbliche nonché di fare chiarezza sulla procedura di assegnazione dell’appalto”. 
Con gli atti si chiede inoltre al sindaco “di portare all’attenzione dell’Auri la questione dell’affidamento diretto da 17 milioni e mezzo e di pretendere in qualità di socio che l’affidamento dell’appalto avvenga nel pieno rispetto della legalità: attraverso una gara europea. La SII infatti ha affidato alla società Umbria Due Scarl che ne è parte integrante la realizzazione dei lavori”.
Il consiglio mette poi dei paletti per quel che riguarda il passaggio dell’acquedotto all’interno dell’area turistica della Cascata delle Marmore, chiedendo il blocco dei lavori nell’alta stagione e nelle festività di massima affluenza, “lavori che stanno causando gravi disagi all’afflusso turistico con file chilometriche nonché di valutare l’impatto dei lavori sulle attività commerciali e gli operatori calcolando e prevedendo all’interno del provvedimento prescrittivo e modale il ristoro degli stessi”.
Anche l’atto d’indirizzo proposto da Enrico Melasecche impegna il sindaco e la giunta a far chiarezza sulla gara per l’affidamento dei lavori per la realizzazione dell’acquedotto.
Intervenendo in aula il consigliere Thomas De Luca, ha diffuso una nota sull’approvazione degli atti, definendola come “un risultato storico che va ben oltre la questione attuale, ma che pretende di fare chiarezza su 15 anni di gestione privata dell’acqua pubblica e di centinaia di milioni di euro di appalti per la realizzazione di opere pubbliche affidati in questi anni”.

GLD - Ufficio Stampa/Acot