Primo Piano

Le Acciaierie, una grande risorsa per il Paese

(Ufficio stampa) - "Una grande manifestazione a difesa di un impianto produttivo che è essenziale per il mantenimento del patrimonio industriale del Paese", sono le parole del sindaco Leopoldo Di Girolamo in merito allo sciopero generale provinciale del 18 giugno proclamato dalle organizzazioni sindacali a difesa delle Acciaierie di Terni, per una rapida e qualificata definizione degli assetti proprietari. "Difendendo il sito siderurgico di Terni, si tutelano gli interessi nazionali, in quanto l'impianto ternano è competitivo a livelo europe  ed unico nel suo genere in Italia.  Chiediamo che l'Unione Europea non decida sulla nostra pelle, e che le promesse fatte siano mantenute e realizzate. La parteciopazioni di tutta l’Umbria, di delegazioni di lavoratori provenienti da tutta Italia, dimostra che non è una vertenza locale, ma dell'Umbria e del Paese. Chiediamo al nuovo governo un impegno rilevante a difendere questa eccellenza produttiva e a rappresentare con forza gli interessi del Paese in Europa. La manifestazione del 18 giugno è la manifestazione dei tantissimi che vogliono guardare avanti, in un clima costruttivo, in una mobilitazione decisa e serena. Abbiamo a cuore che il confronto sia il più possibile ampio, ma sempre aperto e civile. Staremo a fianco dei lavoratori e delle categoria produttive con slancio e convinzione". "Domani  la Terni che lavora, la terni democratica  - aggiunge l'assessore allo Sviluppo Economico Sandro Piermatti - si ritroverà in piazza, per difendere il destino della città e della propria fabbrica principale. Una grande e pacifica manifestazione che testimonierà la voglia dei ternani di uscire da questa situazione di crisi che coinvolge Terni e l'Italia. Una vertenza di carattere nazionale, in quanto siamo la principale acciaieria che oproduce acciai speciali in Italia e in Europa, per questa ragione il gioverno nazionale dovrà accogliere le istanze dei lavoratori, della citta di Terni e dell'Umbria intera e rinnovare in sede europea l’impegno affinché si accelerino i temnpi dell’acquisizione della nostra fabbrica da parte di un gruppo industriale in grado di dare certezze in termini di prospettive industriali e di investimenti, condizione indispensabile per non marginalizzare le nostre acciaierie dal maercato mondiale".