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L'Azienda Farmaceutica va

(ufficio stampa) - L’anno in corso segna il definitivo risanamento della gestione dell’Asfm che consolida l’andamento degli anni precedenti e  genera un utile netto di  14.844,23 euro. Sono i dati diffusi, in occasione della pubblicizzazione del conto consuntivo, dal sindaco Leopoldo Di Girolamo, dal vicesindaco con delega alle partecipate Libero Paci e dal presidente dell’azienda farmaceutica Stefano Mustica. "L’analisi del bilancio - dicono gli amministratori - evidenzia inequivocabilmente che l’Afsm nel 2012 ha perseguito il miglioramento gestionale portando per la prima volta un risultato positivo nella voce margine operativo (pari a circa 11.000 euro), frutto unicamente del miglioramento della gestione caratteristica (vendita del farmaco – parafarmaco e servizi accessori), e diretta conseguenza di un modello di gestione dove l’implementazione del sistema di controllo ha consentito di ottenere una struttura dei costi non più fuori controllo e comunque coerenti e funzionali al volume delle attività svolte".Il Cda dell’Asfm, incaricato dal sindaco nel mese di agosto 2010 si era posto l'obiettivo del risanamento dell’Azienda, "che da anni presentava risultati di bilancio caratterizzati da persistenti e significative perdite di esercizio.  I risultati ottenuti in questo triennio vanno inquadrati, al contrario, in un contesto di difficoltà macroeconomiche che hanno caratterizzato la fase recessiva degli ultimi anni e quindi anche l’attività commerciale delle farmacie dell’azienda, e tenendo in forte considerazione gli interventi posti in atto dai vari governi nella direzione di una drastica riduzione della redditività del settore di riferimento".Il primo bilancio 2009/2010, frutto di un lavoro di ripulitura, ha consentito l’eliminazione di poste che non avevano più i requisiti per essere iscritte e generare valore; tale operazione ha determinato  il conseguimento di una perdita d’esercizio di oltre 300.000 euro. Va considerato, in ogni caso, che il consiglio di amministrazione  è riuscito in  tre mesi di lavoro a ridurre la perdita del margine operativo portandolo da meno € 318.000 a meno € 195.000. Lo scorso anno l’azienda , dopo solo un anno e 4 mesi di gestione dell’attuale cda , e soprattutto dopo 10 anni di perdite reiterate, ha registrato un utile d’esercizio di euro 12.000. "Il dato non tanto significativo per la dimensione del valore espresso, contiene in se una fortissima valenza in virtù della straordinaria inversione di tendenza della redditività operativa dell’azienda passata da un valore negativo di 195.000 a un valore negativo di 102.000    quindi con un miglioramento di euro 93.000". L’utile netto può essere considerato un risultato in forte controtendenza. Lo scenario è stato caratterizzato dalla  riduzione dei prezzi dei farmaci a livello nazionale che ha ridotto il valore della ricetta dell’8,3% ( parti ad euro 1,23 euro/ricetta); riduzione dei ricavi generati dal servizio sanitario nazionale, che continua in modo costante (nel 2012 si rileva un -9,1% di riduzione della spesa farmaceutica), attribuibile ad una serie di provvedimenti che hanno inciso sul prezzo dei farmaci e sul loro margine di remunerazione; deciso incremento percentuale delle vendite del farmaco generico, conseguenza della scadenza dei brevetti delle specialità medicinali più diffuse; un bilancio 2012 delle farmacie italiane relativamente al fatturato diminuito complessivaemente del 4,3% in totale (-2,9% AsFM di Terni); l'incidenza dei cosiddetti farmaci blockbusters ( scaduti di brevetto) , che hanno lasciato ampi spazi di mercato ai meno costosi farmaci  generici. (Solo nel 2012, l'AsFM, nella vendita della sinvastatina - circa 8.000 pezzi annui - ha perso rispetto all'anno precedente tra 1 e 2 euro di margine a seconda della tipologia di specialità); il servizio sanitario pubblico che sempre più fa da sé, con forme di distribuzione alternative, vedi la distribuzione per conto; molte persone che decidono di rinviare le cure, per problemi economici; riduzione drastica dell’acquisto di prodotti dell’area del parafarmaco, di cui si risente della concorrenza di altri canali.Tutti questi fenomeni pur avendo avuto un impatto negativo significativo nelle 10 farmacie dell’azienda, si sono contenuti in un calo del -5,01%, per quanto riguarda i ricavi del Ssn. "Nello stesso periodo è importante notare come l’Asfm abbia registrato un deciso incremento del numero delle ricette pari a +3,6%  rispetto al 2011  che si è tradotto in circa 10.500 ricette in più rispetto all’anno precedente. Dato che porta a considerare un aumento di fidelizzazione della clientela e un progressivo riavvicinamento verso il sistema farmacie comunali".