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Il futuro del Verdi va in scena

(Ufficio Stampa) –  Le sorti di un monumento simbolo della città, il futuro del più grande e antico contenitore culturale di Terni, sicuramente merita un convegno aperto alla città, agli operatori del settore, ai tecnici.  Giovedì 16 maggio, con inizio alle 15,30, a Palazzo Spada, la presentazione del progetto di restauro ed adeguamento funzionale del teatro Verdi è una occasione per illustrare l’elaborato, raccogliere suggerimenti, rilanciare il grande tema del restauro complessivo dell’edificio che finora ha visto il recupero della facciata e del pronao.L’iniziativa vedrà, tra gli altri, la partecipazione della presidente della giunta regionale Catiuscia Marini, del sindaco Leopoldo Di Girolamo, dell’assessore regionale alle Opere Pubbliche Stefano Vinti, di quello comunale Silvano Ricci, del suo collega alla Cultura Simone Guerra. Sono previste le relazioni dell’ingegner Alberto Merini, della regione dell’Umbria, sul Progetto di restauro e riqualificazione dei teatri storici dell’Umbria; della Sovrintendenza ai beni architettonici dell’Umbria sulla Storia e la cultura dell’identità umbra nelle sue espressioni architettoniche; dell’ordine degli architetti; dell’ordine degli ingegneri; del preside della scuola di ingegneria e architettura del Politecnico di Milano, Emilio Pizzi, sul Restauro del teatro La Scala, la sfida del passato e del rinnovamento; del raggruppamento dei progettisti, Gabriele Salvatoni, Luisella Pennati, Luigi Berti, Roberta Boncio, Roberto Pompoli, sulla Nuova identita’ per la citta’ di Terni: il recupero del teatro verdi, stato di fatto ed idee di  progetto;  di Umberto Desideri, dell’Università di Perugia, Polo universitario Ternano, facoltà di Ingegneria, L’innovazione nella progettazione e gestione degli edifici a zero-energia. Il moderatore è Stefano Cinaglia de La Nazione. "Siamo arrivati a un passaggio cruciale - dichiara l'assessore ai Lavori Pubblici Silvano Ricci - nella vicenda del recupero e restauro del Teatro Verdi. Il Comune sta facendo tutto quello che è nelle sue possibilità, abbiamo effettuato, grazie anche al coinvolgimento della Regione, il recupero della facciata che era pericolante; abbiamo attivato il bando per la progettazione e ora rilanciamo il tema del finanziamento del restauro stesso. Occorre l'impegno di tutti gli enti pubblici e anche della città in tutte le sue articolazioni".