Evento

GEOARCHEOGRAFIE: mostra di Angela Palmarelli

GEOARCHEOGRAFIE: mostra di Angela Palmarelli

Data

dal 15 Settembre 2017 al 03 Ottobre 2017

Orario

10:00

Luogo

CAOS (Centro Arti Opificio Siri) Consulta la mappa salva data

Mostra di Angela Palmarelli a cura di Franco Profili
Dal martedì alla domenica - 10.00/13.00 - 17.00/20.00
Venerdì 15 e sabato 16 aperture straordinarie 17.00/24.00
Lunedì chiuso

Info sui prezzi:

Ingresso libero

Info utili:

Inaugurazione venerdì 15 settembre 2017 alle ore 18.00

Info: 340 4188488

In occasione della presentazione alla stampa della recente mostra sulla Pittura della luce, il neodirettore del MART Giuseppe Maraniello esprimeva il parere che un museo debba ospitare delle mostre quando queste interagiscono con le proprie collezioni permanenti in un fitto dialogo di richiami e rimandi.
È condividendo questa posizione che proponiamo al Museo Archeologico Comunale di Terni la mostra di Angela Palmarelli dal significativo titolo di "GEOARCHEOGRAFIE".
Proseguendo una ricerca iniziata da anni, l'artista presenta qui le tappe più recenti del suo lavoro in cui la protagonista è la Terra nel suo continuo evolversi di depositi e erosioni, l'azione alterna del coprire e del disvelare. Questi processi geologici trovano nelle polle d'acqua, nelle foci e negli estuari, nelle faglie e nelle fratture i propri protagonisti: son questi che danno vita ad un lavoro di scrittura paziente che solo chi sa leggere i suoi caratteri riesce ad interpretare.
Questa sua azione ha la capacità di interrare, e quindi di celare, ma a volte di far venire alla luce quelle stesse pietre su cui l'uomo a lungo ha inciso i suoi messaggi intenzionalmente più duraturi.
Con questi caratteri arcaici, primordiali, la natura lascia traccia di un messaggio che ha preceduto di miliardi di anni la comparsa dell' Uomo sulla Terra e che continuerà certamente dopo la sua scomparsa.
Collegato all'idea di un lento, continuo, fluire, il progetto prevede l'installazione di una decina di opere in gres e terracotta – tutte inedite e pensate e realizzate a misura degli spazi museali – quasi altrettanti fogli ideali di un libro che racconti i cambiamenti morfologici che talvolta preludono alle scoperte archeologiche. In questo spazio Il visitatore viene guidato in un percorso che si snoda lungo il cardine centrale del Museo, partendo dalla fine, ovvero dal leone del I secolo avanti Cristo, risalendo quindi a ritroso, come se seguisse il tracciato di uno degli innumerevoli corsi d'acqua che da sempre caratterizzano il territorio di Interamna Nahars.