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"David Raggi ricordo indelebile"

(ufficio stampa) -  “Festeggiare il compleanno di David Raggi, anche se purtroppo lui non è più in vita, è un modo bellissimo per ribadire che il ricordo di questo ragazzo è indelebile nella città. Indimenticabile per una morte assurda e violenta, per l’esistenza di David Raggi che, seppur molto breve, è stata tutta votata alla vita, alla vita nel senso più pieno e completo del termine: la costruzione di un futuro, l’amore per la famiglia e gli amici, l’altruismo. David Raggi è il bene al quale la stragrande maggioranza degli uomini tende”, dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo.
Il 4 Luglio, nel giorno del  compleanno di David Raggi che avrebbe compiuto 29 anni, alle  20, al centro sportivo sociale e culturale Quartiere Matteotti, il ricordo della tragica scomparsa avvenuta nella del 12 marzo 2015 e di una splendida esistenza.  L’associazione Musicarte-adottaunartista, in collaborazione con la polisportiva sociale Baraonda Onlus, il centro sociale Matteotti e il Pan Pot, le coop Actl e Alis, patrocinata dal Comune di Terni e dal Cesvol, hanno  organizzato questo appuntamento insieme alla famiglia e agli amici. La serata è curata dall’associazione Musicarte-adottaunartista,  con la partecipazione di lettori e fotografi, l’associazione dei Pagliacci, Musical Academy grandi e piccini, Marco Rea, Gli Allucinazione, Sara Emili, Lara Bigini, i Vinyasa e Giovanni Sani che si esibirà al pianoforte. La cucina sarà curata dall’associazione dei Barbazza.                                                                                                                   
“David – dicono gli organizzatori della serata – era un ragazzo come tanti: semplice, spiritoso, allegro. Amava la sua vita, la sua famiglia, gli amici, il suo lavoro.   Sempre pronto ad aiutare, chiunque, anche solo con un sorriso sapeva trasformare un’intera giornata, vedendo sempre il lato più positivo e leggero della vita Un ragazzo per cui amare, in qualunque sua forma e modo, era l’unica cosa importante. Ritrovarsi dopo un’intensa settimana seduto ad un tavolo con i suoi amici e ridere, prendersi in giro era la carica giusta per affrontare la settimana successiva. Quella spensieratezza che  gli è stata negata per sempre, senza motivo, forse solo per uno sguardo di un secondo, senza colpe, senza parole, senza modo per reagire…lasciandogli solo il tempo di capire cosa stava accadendo e lasciare i suoi saluti”.                                                               
 

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