30.07.2010 - ore 13:59 - Approvato il piano che prevede il 65% in tre anni
(Direzione Generale/Uff.stampa) – In tre anni, alla fine del 2013, passare dall’attuale 32,3% al 65%, di raccolta differenziata, riducendo drasticamente la quantità dei rifiuti da conferire in discarica. Un obiettivo importante, da raggiungere attraverso il porta a porta, integrato comunque da alcune oasi ecologiche seminterrate. La giunta comunale di Terni ha dato il via al piano di raccolta differenziata che nei prossimi tre anni sarà portato avanti dall’Asm con un investimento complessivo di 6 milioni di euro. Il progetto prevede un crono programma che fissa degli obiettivi intermedi: entro il 2011 il raggiungimento della quota del 45%, entro il 2012 del 60%, entro il 2013 del 65%.
Il nuovo servizio, che partirà entro la fine di quest’anno, conta di gestire in maniera innovativa le oltre 66 mila tonnellate di rifiuti che ogni hanno sono prodotte dai ternani, con un’incidenza dell’80% da parte delle utenze domestiche. Il modello che sarà utilizzato è quello “ad intensità”, ovvero con una raccolta domiciliare con elevate frequenze e mediante contenitori di piccole dimensioni. La raccolta differenziata riguarderà la frazione non riciclabile (contenitore grigio), quella organica (marrone), la carta e il cartone (blu), la plastica (giallo), il vetro, le lattine e banda stagnata (verde). La frequenza della raccolta è di media di una volta a settimana, ad eccezione delle utenze con particolari esigenze e dell’umido per il quale sono previste tempistiche specifiche, legate anche alla situazione climatica.
Il progetto tiene conto della “diversità urbana”, nella suddivisione tra centro storico, periferia, aree industriali e le aree a bassa densità abitativa, come quelle rurali, nelle quali risiedono 17 mila persone. Per il centro cittadino si punta molto alla responsabilizzazione dei condomini con l’ubicazione, laddove è possibile, dei contenitori nell'edificio, o comunque nelle aree immediate. Saranno in funzione 3 isole ecologiche (a Corso del Popolo, in via Martiri della Libertà, in via Lanzi) con l’Amministrazione Comunale che ha optato, nella scelta definitiva, per la soluzione delle isole seminterrate, ritenute di più facile manutenzione e gestione, rispetto a quelle interrate, inizialmente previste.
Il piano sarà preceduto da una campagna di sensibilizzazione e di illustrazione, affinché nelle famiglie e nei condomini ci sia piena consapevolezza delle finalità e delle modalità di attuazione. I cittadini saranno, inoltre, informati sull’andamento e sul raggiungimento degli obiettivi.
“A differenza di alcuni luoghi comuni e di alcuni attacchi strumentali da parte di esponenti politici che continuano a dipingere Terni come una sorta di città pattumiera, Terni è una città ad alta qualità di vita anche in campo ambientale. Lo attestano i dati dell’Istat che rappresentano una situazione più che soddisfacente per quanto riguarda la presenza e la fruibilità delle aree verdi cittadine, con un rapporto tra verde per abitante quattro volte superiore alla media nazionale. Sempre l’Istat sottolinea i grandi miglioramenti che sono stati fatti nella qualità dell’aria, con particolare riferimento al Pm10, e che Terni è tra i primi dieci capoluoghi d’Italia per le politiche ecologicamente compatibili. Dati sostanzialmente confermati anche dal rapporto di Legambiente sulla qualità dell’aria del 2010, in merito, in particolare, al Pm10, all’ozono e all’azoto. Dati divulgati da soggetti autorevoli e di livello nazionale, quindi non soggetti alle volontà dei singoli comuni, anche per questo trovo pretestuose le polemiche di chi disconosce la realtà e gli sforzi che in questa città si stanno mettendo in campo, con risultati concreti, anche sul versante ambientale. Il nuovo piano della raccolta differenziata va in questa direzione. E’ un piano che, a differenza di quello precedente che riguardava solo il centro cittadino, andrà a interessare tutto il territorio comunale e che punta a dare un contributo importante in merito al decoro urbano e alla qualità ambientale, con il rispetto dei parametri previsti da decreto Ronchi”, dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo.
“Per centrare gli obiettivi prefissati fondamentale sarà l’apporto dei cittadini, per questo puntiamo sulla loro collaborazione, sul loro senso civico, sulla loro volontà di dar luogo a un sistema di smaltimento dei rifiuti che sia a bassa incidenza ambientale. L’informazione, la consapevolezza sono elementi essenziali, prevederemo comunque, così come contempla la normativa regionale, un quadro sanzionatorio che multi i comportamenti scorretti e difformi dal regolamento comunale di igiene urbana”, aggiunge l’assessore all’Ambiente Luigi Bencivenga.
SPA - Ufficio Stampa
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