28.07.2010 - ore 16:08 - Il verde per abitante quattro volte superiore alla media nazionale. Di Girolamo: "Smentiti gli apocalittici del centrodestra. Un incoraggiamento a proseguire sulla strada che abbiamo preso"
Terni è, dopo Sondrio, la città italiana che ha fatto registrare nel 2009 il miglioramento più consistente per quanto riguarda i giorni di superamento dei livelli di attenzione delle polveri sottili ed entra nella “top ten” dei dieci comuni capoluogo che mostrano maggiore attenzione alla eco-compatibilità. La nostra città si conferma ai vertici nazionali anche per quanto riguarda il verde urbano disponibile per ciascun abitante, che è quattro volte superiore alla media italiana. E’ quanto emerge dal rapporto annuale dell’Istat sugli indicatori ambientali urbani, pubblicato oggi, che ha analizzato e presentato nel dettaglio i dati su aria, acqua, verde, rifiuti, trasporti, energia di tutte le città capoluogo di provincia. Per quanta riguarda la qualità dell’aria, scendendo dai 93 giorni di superamento dei limiti di salvaguardia del PM10 registrati nel 2008 ai 57 del 2009, Terni consegue la seconda migliore variazione annuale positiva tra i 116 capoluoghi italiani, confermandosi inoltre nelle primissime posizioni anche per quanto riguarda sia l’estensione della rete di monitoraggio (3,6 centraline fisse ogni 100.000 abitanti contro una media nazionale di 2,2), sia il numero di inquinanti atmosferici che vengono tenuti sotto controllo (13, rispetto a una media italiana di 8,3). Particolarmente significativo anche il 9° posto assoluto fatto registrare dalla nostra città per quanto concerne l’attenzione alle politiche ecologicamente compatibili: il comune di Terni entra per la prima volta tra i dieci capoluoghi italiani più ambientalmente virtuosi, guadagnando 3 posizioni rispetto al già lusinghiero 12esimo posto del 2008. I dati ISTAT sulla densità di verde urbano, col 21,8% rispetto alla superficie totale, collocano poi Terni al 14esimo posto su 116 città capoluogo, ma forse più significativa ancora è la disponibilità di metri quadri di verde per ciascun ternano, che nel 2009 sono stati oltre 410 (13esima città italiana), circa quattro volte più rispetto alla media italiana (105,9 mq. per abitante). Per quanto riguarda i rifiuti, nel 2009 i ternani ne hanno prodotti in media
“Il rapporto dell’Istat sugli indicatori ambientali urbani – commenta il Sindaco Leopoldo Di Girolamo – conferma il buon lavoro che è stato portato avanti negli ultimi anni dalle amministrazioni precedenti per migliorare i dati ambientali della città, rafforzati anche dalla scelta della chiusura definitiva dell’inceneritore Asm, e sconfessano le dichiarazioni apocalittiche delle opposizioni di centro-destra che dipingono una Terni che non esiste, una città da incubo che i dati ufficiali e l’esperienza diretta dei cittadini contraddicono totalmente. Si tratta di dati che ci incoraggiano invece ad andare avanti con forza sulle scelte che stiamo compiendo, dalla riqualificazione dei parchi cittadini a partire da quello di Cardeto, al nuovo regolamento edilizio che mette al centro il tema del recupero energetico e della sostenibilità, e ci sollecitano, nel settore dei rifiuti dove invece i progressi non sono sufficienti, a mettere in campo, come faremo a partire da questa settimana con l’approvazione in Giunta del piano dell’Asm per la raccolta differenziata, politiche più attive per far sì che anche in questo ambito Terni arrivi a situarsi nelle posizioni di eccellenza del panorama nazionale.”
Ufficio di Staff del Sindaco
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