21.07.2010 - ore 16:48 - Il pronunciamento della prima sezione centrale della Corte dei Conti. Di Girolamo: "Grande soddisfazione per una sentenza che ha rilevante valore anche per altri Comuni italiani"
La prima sezione giurisdizionale centrale della Corte dei Conti ha accolto l’appello presentato da 25 ex consiglieri comunali, tra i quali l’ex presidente del Consiglio Stefano Bufi, contro la sentenza del maggio 2008 della Corte dei Conti dell’Umbria che li aveva sanzionati economicamente per l’utilizzo dei Boc comunali.
La sentenza d’appello ha assolto da ogni addebito i 25 ex consiglieri, ai quali in prima istanza erano state comminate sanzioni per 103.000 euro complessivi perché ritenuti responsabili di avere utilizzato consapevolmente una parte dei Buoni ordinari comunali per opere che, secondo l’organismo di controllo umbro, non potevano essere classificate come “manutenzione straordinaria”.
La vicenda giudiziaria partì con l’iniziativa della Procura regionale della Corte dei Conti che contestò l’azione dell’Amministrazione comunale di allora, e di 43 consiglieri comunali tra il 2003 e il 2005, incluso l’allora Sindaco Paolo Raffaelli, sull’utilizzo di una parte dei finanziamenti assunti, per un totale di circa 38 milioni di euro rispetto ai circa 80 milioni di euro di BOC emessi dal Comune di Terni tra il 2002 e il 2006.
La decisione di primo grado della Corte dei Conti aveva già ridimensionato fortemente tali richieste dell’accusa, prevedendo sanzioni a carico di 27 consiglieri e ricavando esplicitamente i presupposti della colpa grave in sole tre delibere, che di conseguenza furono dichiarate nulle, corrispondenti a 516.000 euro complessivi di spesa.
Ora la sentenza d’appello che scagiona totalmente gli ex amministratori, che erano rappresentati dall’avvocato Mario Rampini.
“Grande soddisfazione” per l’esito di questa vicenda è stata espressa dal Sindaco Leopoldo Di Girolamo, che ha sottolineato come sia stata confermata la correttezza dei comportamenti degli amministratori coinvolti. “Anche da parlamentare – ricorda Di Girolamo – avevo sempre espresso la mia più totale fiducia nell’operato dei consiglieri comunali e degli amministratori delle passate consiliature; si tratta – è bene ricordarlo – di una vicenda nella quale comunque si parla di opere pubbliche che sono state realizzate a vantaggio della collettività, di interventi assai consistenti per valorizzare la città, promuovere la sicurezza urbana, tutelare il patrimonio pubblico, gli edifici scolastici, le strade, le infrastrutture.”
“Questa sentenza – commenta ancora il Sindaco di Terni – ha inoltre un aspetto generale di grande valore, perché stabilisce, in una materia complessa e oggetto di recenti modifiche e innovazioni legislative, dei punti fermi dal punto di vista giuridico che vanno oltre la vicenda ternana e interessano molti altri Comuni italiani ed altri amministratori pubblici alle prese con contenziosi e contestazioni analoghe”.
“Voglio infine segnalare - conclude Di Girolamo - l’atteggiamento corretto degli amministratori oggi totalmente scagionati che, pur difendendo sempre la legittimità e la buona fede dei propri comportamenti, non hanno mai fatto venire meno la fiducia negli organi giudicanti. Un comportamento esemplare che fa onore alla tradizione civica di questo Consesso e che tutti dovrebbero assumere a modello.”
Ufficio di Staff del Sindaco
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