Le Politiche Giovanili nella città di Terni hanno attraversato nell’ultimo decennio una fase di notevole espansione progettuale, potenziamento e anche difficoltà operative nuove.
Essa ha riguardato innanzitutto:
Da ultimo, in ordine di tempo, l’attuazione del Piano Sociale ha portato ad una riorganizzazione dei Servizi Sociali con l’apertura degli Uffici della Cittadinanza, “porte di accesso” territoriali al sistema dei servizi, con forte valenza promozionale ed educativa.
La sinergia e la collaborazione con il Welfare comunitario e le Politiche Giovanili a livello cittadino si esplica su aree progettuali intorno a tematiche di interesse generale, con una figura tecnica di raccordo presso la sede centrale.
Nell’ambito della promozione sociale, questi Uffici sono titolari dei progetti comunitari elaborati sulla base della conoscenza delle caratteristiche peculiari del territorio di competenza, sia in termini di problematicità che di risorse.
Si evidenzia una difficoltà strutturale-finanziaria assolutamente condizionante la regolare serena attività dei Centri e Laboratori Giovanili: le risorse finanziarie comunali (pur certe e definite al momento dell’approvazione del Bilancio Comunale), pervengono ai soggetti gestori con 6 mesi di ritardo per il rispetto dei vincoli del patto di stabilità.
Questi tempi di erogazione indeboliscono il percorso attivato negli ultimi anni che aveva portato alcune certezze: di programmazione tempestiva entro il 30 Settembre, approvazione del Piano operativo annuale e stipula dell’accordo attuativo e della fideiussione entro dicembre per l’anticipazione dell’erogazione finanziaria (generalmente l’80%), lasciando il 20% al momento della rendicontazione finale.
Alle risorse del Fondo del volontariato (attraverso il Ce.S.Vol.) le Associazioni giovanili accedono altresì con difficoltà per le fragilità anche organizzative che caratterizzano l’associazionismo giovanile.
Al momento i soggetti più deboli, alcune associazioni tra quelle che gestiscono i laboratori, hanno difficoltà aggiuntive, operative (conseguenza anche dei limitati finanziamenti comunali erogati), ad assicurare soltanto con il Volontariato la continuità operativa, la gestione tecnica-organizzativa-amministrativa: in alcuni casi ci sono ritardi rilevanti nella relazione-rendicontazione.
Per le Politiche Giovanili c’è infine la novità positiva del delinearsi a livello nazionale e attraverso le regioni di una incisiva azione di Governo; per la prima volta c’è un indirizzo politico-istituzionale e sono assicurate risorse nuove ad hoc, ancorché limitate.
A questo punto del cammino, si rendono necessari alcuni strumenti: una legge Regionale per le Politiche Giovanili e il nuovo Piano Sociale Regionale.
Come contributo a questo percorso è intenzione dell’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili arrivare all’elaborazione di una nuova proposta di programmazione triennale.
Ci sono elementi di analisi che portano a riaffermare l’esigenza di un Progetto in cui il ruolo di orientamento e di pianificazione dell’A.C. sia confermato, cogliendo evidentemente tutti gli stimoli fin qui esplicitati dai giovani e dalle loro organizzazioni:
E’ forte la volontà dell’A.C.:
- di riproporre azioni di stimolo e di sostegno alla creatività ed allo spirito di iniziativa degli adolescenti e dei giovani ternani;
- di rafforzare la partecipazione sociale e politica alla programmazione delle opportunità offerte dall’impiego delle risorse pubbliche per le politiche giovanili, nei percorsi e nelle forme più aperte e flessibili ma anche trasparenti e corrette, organizzati in sintonia con le competenti rappresentanze istituzionali, politiche, dell’associazionismo e delle istituzioni formative;
- di agevolare i rapporti con gli Uffici di Cittadinanza e le Circoscrizioni le quali non sempre hanno avuto una facile comunicazione con i Centri e Laboratori Giovani.
Imprescindibile è il ripristino di uno staff di lavoro alle Politiche Giovanili, staff che si è andato via via depauperando in termini numerici e di competenze, a fronte di un accrescimento dei progetti e delle azioni.
Linee di azione
Si confermano i capisaldi che hanno caratterizzato l’attività delle Politiche giovanili, e di cui si va ad esplicitare l’obiettivo della continuità e del potenziamento nei prossimi tre anni:
- il Bando Iniziative giovani, come opportunità di forte apertura al protagonismo di generazioni e culture emergenti,
- la continuità ed il Coordinamento dei Centri e Laboratori giovanili del Comune di Terni e dell’ Ambito n. 10,
- l’Onu dei Giovani,
- l’informazione, la partecipazione, gli eventi, i nuovi obiettivi delle Politiche Giovanili
- il reperimento di risorse finanziarie operative aggiuntive, certe, per assicurare il potenziamento della rete giovanile attraverso la partecipazione concreta dei soggetti del privato sociale al cofinanziamento
- Il coordinamento e la progettualità di Ambito.
Documentazione: