Chiesa di San PietroRappresenta lo sviluppo trecentesco di un precedente oratorio agostiniano del XIII sec. Nel 1703 un terremoto la danneggiò gravemente e il relativo restauro ne modificò la struttura originaria. In quella occasione i frati abbellirono il chiostro e ne fecero affrescare le lunette avvalendosi del contributo di famiglie patrizie ternane. Sulla semplice facciata a capanna in conci calcarei regolari, decorata lungo gli spioventi da una serie di archetti pensili, si apre il severo portale gotico sovrastato da quanto resta di un rosone. Il portale si compone di colonnine con capitelli vegetali alternati a pilastrini decorativi con motivi fogliati Nel timpano triangolare è un rilievo raffigurante Cristo Benedicente. L'interno a navata unica ha subìto una sistemazione dopo l'ultima guerra che non ha né restituito l'aspetto gotico originario, né rispettato la quota del pavimento, oggi più alta, e delle coperture.
I danni bellici, che a quanto pare distrussero l'arredo sei-settecentesco della chiesa, misero in luce la decorazione murale ad affresco, tutta eseguita in un arco cronologico che va dalla seconda metà del sec. XIV ai primi decenni del successivo. Internamente alla chiesa sulla controfacciata, da sinistra, sono visibili Madonna col Bambino del sec. XV e resti di affreschi tra cui si riconosce un Santo e una Madonna in trono. Nella parete della prima cappella, c'è la Dormitio Virginis, e nel catino, molto frammentaria, L'Incoronazione della Vergine. L'affresco è opera di un ignoto pittore locale operante nel territorio umbro meridionale fra il 1370 e la fine del secolo e denominato da questa opera ternana, Maestro della Dormitio di Terni; sulla fronte nell'arco, Angeli, S. Francesco, forse dello stesso autore, e a destra S. Caterina d'Alessandria. Nella seconda cappella, restano tracce di decorazioni eseguite a stampino che incorniciano dipinti oggi perduti. Nella nicchia si scorgono frammenti tra cui è possibile riconoscere S. Antonio Abate, Madonna con Bambino e Santa della fine del sec. XIV. Nella terza cappella frontalmente, rimangono frammenti di una decorazione floreale; nella nicchia è la Vergine in trono con Bambino tra i SS. Giovanni Evangelista e Caterina D'Alessandria, della prima metà del sec. XV.
A sinistra del presbiterio lastra tombale da pavimento , ora murata nella parete, del nobile guerriero Stefano Manassei, podestà di Firenze, con la spada terminante in stemma. L'iscrizione lungo il perimetro reca il nome del defunto e la data del 1480. Nelle cappelle della parete destra sono visibili Madonna del latte e i SS . Giovanni Battista e Caterina d'Alessandria, una Maria Maddalena, San Michele Arcangelo, Storie di S. Rita, Storie di S. Stefano, La Lapidazione tutti risalenti al sec. XIV. Nella nicchia ogivale è raffigurata la Madonna di Loreto del sec. XVI . Nella controfacciata è la grande figura di S. Antonio abate benedicente e la Madonna con Bambino ed Angeli.
Orari di visita:
Tutti i giorni: 08.00-12.00/15.30-19.30